Una logica ingorda, affamata di questo e quello, più di questo o quello. Giustapposizione e combinazione, di materiali, forme e colori. Una parentesi, dalla forma del locale, a mezzaluna, da cui il nome, fortemente voluto dall'architetto. All'esterno, un sipario blu, con una corona di gelsomini. E quel gusto coloniale, dei parati di Gucci, della paglia di Vienna e dei pavimenti posati a spina, che fa da quinta alla ricca varietà di distillati e piatti, che strizzano sempre un po' l'occhio a terre lontane.
ANNO 2019
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